Categoria: Bambini

Da 8 a 10 anni

A questa età gli interessi e le inclinazioni prendono sempre più piede, e a questo punto io orienterei le scelte in base a queste. Oppure, talvolta, in base a campi di interesse che si intende rafforzare.

C’è chi è interessato a smontare e rimontare, capire la meccanica delle cose… 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10

Chi è interessato a creare, costruire…  1, 2, 3, 4, 5, 6, 7

Chi a progettare vestiti, creare collane, braccialetti o fare esperimenti di bellezza… 1, 2, 3, 4, 5

Chi a leggere… 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13

Chi a scervellarsi… 1, 2, 3, 4, 5

Chi a cimentarsi nell’elettronica… 1, 2, 3,

Chi ha l’aria da piccolo chimico o piccolo scienziato…1, 2, 3, 4, 5

Chi da piccolo chef… 1, 2, 3, 4

Chi è affascinato dalla scienza e dalla natura…. 1, 2, 3, 4, 5, 6,

Chi è affascinato dalla magia… 1, 2, 3, 4

Chi a giocare in compagnia e in famiglia per mettersi alla prova e affrontare divertenti sfide… 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13

Chi vuole davvero imparare a suonare un vero strumento musicale (data la mia IMpreparazione in materia, mi sono fatta consigliare di chi di musica se ne intende!)… Pianoforte tastiera (digitale professionale) a ridotto ingombro, Tastiera portatile con tasti semipesati, Chitarra classica, Batteria elettronica (così si può suonare anche in casa con le cuffie)

Da 6 a 8 anni

Comincia la scuola!

6-8 anni resta ancora un età che richiede sperimentazione e gioco, ma è pur vero che l’attività cognitiva e gli apprendimenti aumentano sempre di più.

Seppur si possono, in ogni momento, riprendere in mano tutti i giochi dedicati alla fascia precedente, a questa età, si può alzare ancora un po’ l’assicella.

Un gioco che io trovo prezioso da padroneggiare (per le competenze visuo-percettive e visuo-spaziali) è il Tangram. Se incontrano troppo difficoltà si può tornare alla versione precedente, facilitata perché i modelli mostrano la composizione.

Un altro tipo di gioco relativo al visuo-percettivo è Set The Family Game of Visual Perception.

Altri giochi di strategia, per me dei veri e propri must, sono il Tris (sostituibile chiaramente con una semplicissima versione carta-matita), Forza 4, la Battaglia Navale e il Labirinto Magico (contengono tutti anche molti elementi visuo-spaziali, oltre che cognitivi), oppure i giochi di una volta come la Dama e gli Scacchi.

Un gioco strategico invece più moderno e che piace molto è Sequence.

Abilità di attenzione, rapidità e capacità di osservazione, vengono allenate da giochi come Uno, Dobble, Halli Galli, Smiley. L’Headu, propone invece Observation!. Con un pizzico di manipolazione in più molto consigliabile anche Bicchieri Sprint.

Ragionamento e/o attenzione sostenuta sono allenate da giochi di società come Indovina chi, Monopoli Junior, Coding, e il Gioco dell’oca , oppure Skijo che inserisce anche elementi di calcolo.

Aggiungendo la complicazione dell’area del linguaggio molto belli e stimolanti rimangano sempre lo Scarabeo, per ora nella versione semplificata il mio primo Scarabeo, il gioco dell’impiccato (ovviamente sempre e gratuitamente disponibile nella versione carta matita), e l’essere o non essere – un altro di quei giochi evergreen in cui hai una carta sulla fronte da riuscire a indovinare. Vogliamo esagerare con il fattore “inibizione”? Allora controlla l’impulsività cimentandoti in Ne sì, Ne no.

Un pizzico di pensiero laterale e adrenalina si aggiunge in Cluedo Junior od in  Passa la bomba Junior.

Per mettersi un po’ in gioco anche fisicamente e aumentare la quota divertimento, non possiamo proprio dimenticarci di Twister e del Ping Pong Trainer (utilissimo per la coordinazione occhio-mano)!

Andando sul piacere della sperimentazione che mette un po’ più alla prova con grandi soddisfazioni, abbiamo proposte di livello per gli aspiranti “ingegneri” come 1, 2, 3, 4, 5 o per il settore più “botanico/scientifico” 1, 2, 3 o “femminile” 4, 5

Restando sempre di stimolo per lo sviluppo della creatività le costruzioni in qualunque forma: lego, modellini da costruire, Geomag etc… oltre a tutte le possibilità di creazione Quercetti es. 1, 2, 3, 4, 5

Largo spazio a tutte le possibilità grafico pittoriche. Per la coloritura e la concentrazione, consiglio anche i Mandala.

Per la lettura, carine e motivanti le letture di Geronimo Stilton 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9 e di Mortina 10, 11, 12, 13, 14 …..

Per i bambini interessati alle avventure fantasiose, molto carina la collezione di Nocedicocco, es. 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10

Per questa età inoltre consiglio di cuore la collana di libri che parla invece in modo semplice ed efficace di temi importantissimi che riguardano l’identità e lo sviluppo delle proprie competenze emotive: 1, 2, 3, 4, 5.

Da 4 a 6 anni

4-6 anni… Materna piena, se non inoltrata.

Gli apprendimenti e le esperienze a questa età viaggiano a grande velocità.

E’ vero, a questa età si pongono fortissime basi per gli apprendimenti successivi, ma non dimentichiamoci una cosa: questi “prerequisiti” vengono bene integrati solo se passano da un esperienza pratica, da un vissuto e una memoria corporea, e dal divertimento.

Quindi – innanzitutto – non acceleriamo i tempi!

Sì, offriamo a disposizione materiali stimolanti, ma lasciamo sempre libero il bambino di esplorarli spontaneamente, a seconda del suo sentire, della fase di apprendimento in cui lui si trova: non dobbiamo insegnare nulla, noi.

Sono i bambini a guidarci, a raccontarci dove sono. Noi siamo fornitori di possibilità.

Più li vediamo usare questo tipo di materiali, meno interveniamo a livello di parola. Non correggiamo. Lasciamo libera esplorazione ed esperienza. Questo è l’obiettivo di questa età.

Dopo questa premessa, a cui tengo tantissimo, allora ecco del materiale che ritengo idoneo e utile per questa fascia di età.  

Da un punto di vista di prerequisiti di letto-scrittura  1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11

Per il disegno suggerirei di passare a matite e pastelli facilitati (esistono anche quelli predisposti per mancini….idem per le forbici) , e/o all’ utilizzo di impugnatori facilitanti. Io mi sono trovata molto bene anche con i delfinetti.

Da un punto di vista di precalcolo / prematematica 1, 2, 3, 4, 5, 6

Di nuovo richiamo in campo giochi montessoriani che attivano funzioni di analisi e confronti, legati alla geometria, attraverso forme e grandezze. Ne trovate altri già citati nella categoria 3-4 anni .

Un’altra funzione importante è quella di categorizzazione e classificazione. Un must – per me – sono i blocchi logici.

A livello di immagini invece, per qualità, grafica e pulizia, a me piacciono ancora una volta quelli “montessoriani”. Esistono dei cofanetti, fatti apposta. Per esempio quello degli animali, o per i maschi anche specificatamente sui dinosauri (tema molto diffuso), e del corpo umano (a 4 anni siamo in piena scoperta).

Della linea Quid+ troviamo altre proposte molto belle per l’età prescolare, per meglio comprendere la geografia del mondo e l‘intelligenza emotiva .

Per tutte le altre funzioni: costruzioni, creatività… è importante secondo me avere materiali versatili che possono accompagnare a lungo il bambino. Valgono assolutamente le stesse possibilità spiegate nell’età precedente. Semplicemente è il modo di utilizzarli del bambino che varia e si evolve!

Aggiungerei anche i giochi con viti e cacciaviti vari es. 1, 2 o 3, per allenare le prassie e i movimenti di polso che saranno utili per la scrittura, la piste di biglie per i movimenti selettivi delle dita, e il fresbee morbido per la flesso-estensione del polso.

Unendo la costruzione al causa-effetto, sono belle le piste con gli ingranaggi tipo la Migoga.

Per la motricità fine, aggiungerei la stimolazione di piegatura, ritaglio, incollaggio, prendendo spunto – per i genitori meno creativi – volendo anche da kit già un po’ impostati. Ai maschietti, piacciono molto anche gli aerei di carta. Per le bambine, collane a gogò.

Inoltre, è sufficiente avere semplicemente degli strumenti adatti (anche casalinghi), per lasciare semplicemente il bambino libero di fare esperimenti.

Un’azione che adesso possono compiere è quella della filettatura. Esistono anche delle mascherine fatte apposta.

Shangai, puzzle (da 24, 48, 60 pezzi), Tetris di legno, chiodini, mandala… mantengono sempre la loro utilità e funzionalità, aggiungendo anche quella visuospaziale.

Con una marcia in più suggerisco i puzzle 3D, che aggiungono anche abilità di riconoscimento numerico e orientamento spaziale… può essere quindi un buona allenamento per i remigini!

Esiste anche una versione di Tangram, semplificata per l’età prescolare: non semplicissimo di impatto, ma stimola davvero tante competenze visuo-percettive e di ragionamento spaziale. Lo adoro.

Spostandoci invece più sul ragionamento temporale e di sequenzialità troviamo – appunto – le sequenze sia logiche sia percettive. Per aiutarli a comprendere meglio lo scorrere del tempo, la Quid+ propone un gioco interessante. Moltissimi bambini in effetti faticano su questa comprensione anche in età più avanzate.

A questa età inoltre, possiamo iniziare con i primi giochi con semplici regole, da condividere con tutta la famiglia o gli amichetti:

Mi viene in mente subito il gioco dell’oca, che oggigiorno si può trovare in moltissime forme, in base ai personaggi preferiti.

A me piace anche il Monopoli nella versione prescolare, o il Memory. Ad oggi ce ne sono davvero mille versioni: io resto per il grande classico, per stimolare il vocabolario del bambino. Inoltre, saper denominarsi bene l’immagine specifica, facilita la memorizzazione. Invece, nelle versioni a tema es. Cars, è veramente difficile dare un nome alle tantissime versioni degli stessi personaggi presenti in tutte le figure in modo diverso ma tutte simili.

Altri giochi carini, che coinvolgono invece un pizzico di abilità, sono Salva L’arca (tramite delle catapulte con le quali salvare gli animaletti sull’arca), Sfida la Piovra o simili (dove il bambino deve raggiungere un obiettivo – come in questo caso catturare granchietti con una pinza – superando un ostacolo o impedimento) o Elefun, finalizzato a catturare farfalle con un retino, o Colpisci il ranocchio, o Salva la gallina, entrambi giochi di velocità e reattività.

Giochi di fortuna sono quelli con una dinamica azione/reazione a sorpresa random es. 1, 2, 3, o il buon vecchio CoccoDentista. 

Altro must, sono le carte di Uno, ma giocando in modo semplice – es. a carte scoperte fino ad apprendimento, e senza carte speciali inizialmente – oppure con la versione Junior: tra l’altro sono anche molto pratiche da portarsi ovunque.

Suggerisco anche di cuore alcuni giochi che vanno a stimolare delle funzioni veramente fondamentali: l’ attenzione sostenuta e la velocità di elaborazione, come nel caso di Dobble nella versione KIDS e Shapy e la memoria, come nel caso di Memory (io rimango per la versione classica per il rinforzo lessicale), Ho una fame che, Zucca e Mucca

Molti di questi giochi hanno anche il vantaggio di essere piccoli e compatti quindi facilmente trasportabili , quindi ideali per situazioni statiche o di attesa come nei ristoranti o dal dottore, o da mettere nello zainetto dei giochi in viaggio o fuori casa.

Riguardo al movimento a questa età, sicuramente è buona cosa un buon monopattino (prediligendo quelli che curvano grazie allo spostamento del baricentro del peso corporeo, stimolando cosi l’equilibrio e la coordinazione) e una bicicletta, con l’obiettivo graduale di togliere le rotelle (per chi non è passato direttamente dalla bici senza ruote alla bici senza rotelle).

Carina anche la versione casalinga di “campana” (io lo chiamavo “mondo”…) per allenare il salto. Ma per la bella stagione basta una manciata di gessetti al parco.

Cerchi o Hula hoop sono di solito apprezzati.  Palle da interni, palline e canestri e canestrini vari, anelli e sacchetti da lanciare. gioco dei barattoli o freccette.

Per chi ha spazio in cameretta, anche un bel sacco gonfiabile da boxe, piacerà sia ai più energici che ai più inibiti.

Per allenare la coordinazione occhio-mano in modo dinamico, suggerisco il Ping Pong Trainer: divertimento e allenamento per tutti in un unica combinazione!

Per la lettura, oltre a tutti i numerosi libri già suggeriti nella fascia di età dai 3 ai 4 anni (non perderteli!), a questa fascia di età secondo me si aggiungono ulteriori sfumature legate all’identità e accettazione di sè e tematiche esistenziali es. 1, 2, 3, 4, 5, , alle relazioni con gli altri, es. 5, 6, 7, 8, 9, 10

Trovo simpatiche ed efficaci a questa età anche le avventure di Tea, in cui i bambini potranno facilmente rispecchiarsi e identificarsi nelle piccole sfide comuni della vita quotidiana e nelle domande che prima o poi ogni bambino si pone (e pone all’adulto). Ottimi modi e supporti per elaborare le risposte. es. 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12….

Le storie, a questo punto, si possono non solo leggere, ma anche inventare. es. 1, 2, 3

Per bambini abituati all’ascolto, e interessati alle avventure fantasiose, molto carina la collezione di Nocedicocco, dai 5 anni, es. 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10

E per concludere… meravigliose le Favole Musicali! es. 1, 2, 3, 4, 5

ATTENZIONE ATTENZIONE

Eri già al corrente della mia nuova proposta per questa fascia di età? Clicca qui!

Da 3 a 4 anni

Ed in un baleno, ci ritroviamo alla scuola materna (pardon, dell’infanzia).

Senz’altro valgono ancora tutte le indicazioni fornite per la fascia 2-3 anni, soprattutto relativamente a motricità grossolana e fine, costruzioni e gioco simbolico. Se non le hai ancora lette, guardale subito qui, e riprendi questa sezione in seguito.

Procedendo con le competenze, vedremo che le competenze di motricità fine si raffinano. Per le femmine, un gioco gradito possono essere le collane o i bottoni da infilare. Per i maschietti porrei la sfida in maniera leggermente più razionale, coinvolgendo un gioco legato alle forme.

Quindi per il gioco della pesca, potremo passare a canne piccole, per un maggiore lavoro di precisione. Ai maschietti può piacere anche il Cofanetto cattura-insetti magnetico.

A livello di costruzioni, oltre alle tipologie già indicate precedentemente (recupera i consigli nella fascia di età 2-3 anni o 1-2 anni) esistono anche quelle ad incastro, quelle con gli ingranaggi, quelle magnetiche. Tra le diverse tipologie magnetiche, io adoro il geomag o quelle a blocchi. Comunque sono tutte molto apprezzate dai bambini.

Inoltre, esiste davvero un panorama esteso di qualità, richiamando in campo nuovamente la Quercetti: a questa fascia di età dedica davvero molte possibilità, una più bella dell’altra, davvero per tutti i gusti. es. 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8… oltre a questi, carino anche il gioco col cacciavite.

Per i puzzle, si comincia la scalata. Utili quelli progressivi da 12 fino ai 24 pezzi (a temi più femminili 1, 2, 3 o maschili 4, 5, 6…). Alcuni bambini in effetti riescono anche prima dei 3 anni ad assemblare fino a 12 pezzi.

Volendo invece stimolarli dal punto di vista cognitivo, c’è solo da spaziare:

Rispetto ad un discorso di “quantità”, quindi di intelligenza numerica, un gioco carino può essere il domino maxi, che interviene a livello percettivo. Volendo invece manipolare le quantità, e familiarizzare coi grafemi numerici, ritengo molto valido il gioco montessoriano. Esistono inoltre varie forme di giochi/puzzle educativi, es. 1, 2 o 3

Carino anche il gioco della bilancia, per mettere in relazione diversi pesi o quantità, ed anche più il gioco del bilanciamento, su mezzaluna oppure con gli animali da impilare uno sopra l’altro.

Oppure si gioca su analisi e confronti, grazie alle forme geometriche. In questo caso il mondo montessoriano propone diverse e stimolanti possibilità: 1, 2, 3, 4, 5

Il mondo della logica si amplia ulteriormente, e qui richiamo in campo Headu con le sue proposte vivaci e ben fatte. 1, 2, 3, 4, 5

Largo spazio inoltre alla creatività:

Per la manipolazione, la PlayDoh fornisce tantissimi kit, che restano comunque non necessari, anzi spesso non sono cosi semplici da usare per i bambini di questa età. Un mattarello, un coltellino, e qualche formina, sono già più che sufficienti, a mio modesto parere.  Rispetto al Didò, io personalmente trovo la playdoh più morbida e maneggevole.

Inoltre, se vi procurate una vaschetta a bordi alti (va benissimo quella dei panni), farete un gran regalo a vostro figlio permettendogli di giocare con la sabbia cinetica (soprattutto per i “milanesi imbruttiti”, che il mare lo vedono di media una volta l’anno). La consistenza è diversa dalla pasta da modellare, e la somiglianza con la sabbia è davvero piacevole; la curiosità è la sua capacità di agglomerarsi permettendo appunto la possibilità di creare. Io la trovo anche rilassante. Con l’accortezza di giocare dentro un contenitore a bordi belli alti e un paio di regoline, non sporcheranno neanche troppo.

Per la coloritura, ottimi i pastelli a cera che introducono fin da subito un concetto di pressione del tratto, assente invece nei pennarelli. Ad ogni modo, a questa età prediligere i pennarelli più grandi e possibilmente lavabili.

Pennelli, acquerelli, tempere lavabili, colori a dita, timbrini, carta collage, colla, forbici adattate, glitter…. Ma che ve lo dico a fare!

Un altro modo per creare immagini, può essere quello della lavagna con formine magnetiche, predisposte per creare figure umane, animali, fiori o qualsivoglia elemento di fantasia del bambino.

Di Hervé Tullet (autore dei libri di cui ho già con grande devozione parlato precedentemente) esistono anche dei giochi in scatola 1, 2, 3. Cosi come i suoi libri, anche i giochi diventano strumenti puri per la creatività, quindi privi di regole. Una delle possibilità, è proprio creare attraverso le immagini, le carte e i colori a disposizione.

Lettura

Tornando proprio all’argomento libri, ancora una volta, farsi una collezione di tutti i libri di Hervé Tullet secondo me è un meraviglioso investimento  1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10. Fin dalla tenera età, accompagneranno i bambini nel tempo, molto più che la maggior parte dei giochi. In quanto a strumenti di relazione, fantasia, creatività e divertimento… sono coinvolgenti e appassionanti sia per i figli che per i genitori.

Dal mondo della logopedia inoltre scopriamo, e ci tengo quindi a ribadire e sottolineare, l’importanza a questa età dei libri con una struttura ripetitiva: 1, 2,34, 5

Altro tipo di libri tipici sono quelli con i buchi progressivi: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7

Oltre a tutto ciò, possiamo immaginare che i temi della vita di un bambino di 3 anni si allargano, e scendono un po’ più in profondità.  

Intorno ai 3 anni ad esempio si affronta lo “spannolinamento” (proposte 1, 2 e 3), l’ingresso alla materna (con personaggio maschile o femminile) e relativi drammi e turbamenti legati alla separazione ( 1, 2, 3), la sensazione di crescere e dover andare con le proprie gambe, e i timori che comporta (proposte 4, 5), la paura dell’abbandono, la rabbia e le altre emozioni (proposte 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12..), l’identità (proposte 13, 14)…e l‘affrontare le proprie paure (proposte 15, 16, 17 ).

Talvolta, un altro tema a volte ostico è quello dell’andare a dormire, allora suggerisco 1, 2, 3 , 4, 5, 6 , 7, 8

A proposito proprio di paure e nanna: se il bambino ha dormito fino ad ora in camera dei propri genitori, potrebbe essere ora di trasferirlo nel suo lettino in cameretta: ecco qualche libro che potrebbe aiutare… 1, 2, 3

Ed ora una serie di altre proposte variegate di libri di buone case editrici (per chi non la conosce Nati per Leggere è un’associazione nata per la promozione della lettura e fornisce ottimi suggerimenti…)

Ecco i miei… 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20… adatti in qualunque momento!

Sull’affetto di mamma e papà, e sull’amicizia, troviamo 1, 2, 3, 4, 5

Sempre a tal proposito, dell’autrice Emma Dood potete trovare una serie di proposte, che non so descrivere diversamente se non come un inno all’amore tra genitore e figlio, e alla gratitudine rispetto a ciò che si ha. E’ vero, si prestano molto alla commozione, forse per alcuni potrebbero risultare fin stucchevoli, ma secondo me invece ha centrato in pieno il messaggio più importante da trasmettere nella loro Vita: la base sicura da costruire proprio quando sono piccoli. 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7.

Infine, un altro possibile evento nella vita di un bambino di 3 anni può essere l’arrivo eventuale del Fratellino o della Sorellina e possiamo prepararli ad accoglierli con amore 1234 , 5678.

Un buon libro resta per me un grandissimo dono, a piccoli prezzi.

Da 2 a 3 anni

A 2 anni molte tappe motorie grossolane sono state raggiunte.

Si possono ulteriormente stimolare, in particolare l’abilità del salto, ancora in evoluzione, con un semplice set di cerchi di piccola dimensione, oppure il triciclo per la pedalata, o la bici senza pedali per la spinta e l’equilibrio.

Dal punto di vista più fino-motorio, ci sono molte possibilità.

Per la “pinza pollice indice” un vero  e proprio must sono gli incastri a piolo: un pochino più grande per i 2 anni, per arrivare lungo il terzo anno di vita agli incastri a piolo piccolo.

A me piace molto anche l’uso della pinza come strumento: oltre a fornire quella della cucina, esistono dei giochi pensati apposta, come il gioco dell’ape.

Altro tipo di strumento è la canna da pesca in legno, nella versione con l’amo grande.

Le costruzioni possono continuare a trovare un loro spazio, sempre con la linea tipo Duplo o simili, con le costruzioni morbide, in schiuma, o in legno, ma esistono anche altri tipi ancora di costruzioni, per esempio a pettine.

Per continuare a sostenere anche lo sviluppo cognitivo, proseguire con tutti i giochi di associazione di colore e forma, es. 1, 2 o 3 (per recuperare altri miei consigli, torna nella fascia di età dai 12 ai 24 mesi) ma si può ampliare anche ad altri tipi di associazione, ora anche più logiche:

Trovo davvero molto carino il gioco del Nascondi e trova .

Inoltre ormai, attraverso forme basilari di puzzle, in legno o in tessere con pochi pezzi…esistono molte possibilità educative. Una delle linee che prediligo è ad esempio quella della Headu.

I temi a questa età riguardano gli animali e le loro correlazioni (in relazione all’habitat, ai cuccioli o al cibo) , la propria casa, gli ambiente, gli oggetti ad uso frequente….

Esistono anche dei “cofanetti” montessoriani, che contengono carte molto belle e ben raffigurate,  spesso anche tattili. es. 1, 2, 3, 4, 5.

Per concludere questa tappa di età non dimentichiamoci del gioco simbolico, pietra miliare dello sviluppo del gioco: dunque via libera a cucine, banco degli attrezzi, travestimenti (cappelli o indumenti vari di riciclo o di carnevale, maschere…), pentolini, animali giocattolo (sia “buoni”…e feroci…animali della fattoria, della savana, del mare, dinosauri…), personaggi eroici e personaggi cattivi, macchinine e mezzi di emergenza (ambulanza, camion dei pompieri, polizia…), casette delle bambole (è un gioco unisex!!), caserma dei pompieri e cosi via. Ma non dimentichiamoci che con la fantasia, è sufficiente qualunque cosa presente in casa!!!

Lettura

Da questa età la libreria potrebbe e dovrebbe già straripare!

In questo periodo, largo spazio a tutti i temi di conoscenza di animali, ambienti e situazioni, ad esempio 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11 , 12 , 13 , 14 , 15, 16 e cosi via…

Tra le situazioni , in particolare sottolineo quelle che riguardano il loro corpo e le azioni correlate.

  • la Nanna: 1, 2, 3, 4, 5, 6
  • la Pappa e lo stare a Tavola 123, 4, 5
  • il Corpo e il Vestirsi: 1234, 5, 6 , 7 , 8, 9

Investirei anche sui libri con possibilità di interazione e scambio comunicativo col proprio bambino. Quelli che adoro, personalmente, sono quelli di Herve Tullet, es. 1, 2, 3, 4, 5

Dal mondo della logopedia apprendiamo inoltre l’importanza a questa età dei libri con una struttura ripetitiva: 1, 2, 3, 4, 5

Di altri libri vari, belli e ben fatti, suggerisco 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11…e la lista potrebbe continuare ancora a lungo!

Infine, quest’ annata può facilmente caratterizzarsi per tanti piccoli passaggi della vita, e io credo che il miglior modo per accompagnare un bambino a questi passaggi, sia anche attraverso libri che facilitino l’elaborazione.

Tematiche calde sono quelle…

  • del Nido12
  • del Ciuccio (sia relativa alla fase di utilizzo es. 1 e 2 sia relativa all’abbandono consapevole – scelta che assolutamente prediligo rispetto alla sparizione coatta e imprevista! es. 1, 2, 3, 4 e 5 – quest’ultimo scritto da una Logopedista),
  • del  Vasino: 1, 2, 3, 4
  • del futuro ingresso alla Materna: 1 , 2 , 3 e 4 (non preparateli troppo presto, mi raccomando, non prima della fine del nido),
  • delle Regole sociali e di convivenza pacifica: 1, 2 e 3,
  • delle prime Abitudini consapevoli: 1, 2, 3, 4 , 5,
  • dell’ arrivo eventuale del Fratellino o della Sorellina: 1, 2, 3, 4 , 5, 6, 7, 8.
  • il tema del NO! 1, 2 e 3, e dei Capricci : 4 e 5,  (per questo che vengono chiamati i “terrible twos”…)
  • delle Emozioni (tutte!) : 6, 7, 8, 9, 10 e quindi dei personaggi da affrontare, uno su tutti il fantomatico Lupo: 11.

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Da 6 a 12 mesi

Largo spazio agli oggetti di uso quotidiano (cucchiaini, bottiglie di plastica un po’ schiacciate, strofinacci, tazze di plastica…..): il bambino ormai sarà interessato a quello che fanno i grandi, a quello che stanno utilizzando.

A questa età si palesa quella che io chiamo simpaticamente la fase “newtoniana”: i bambini davvero stanno cercando di capire la gravità. Lascio andare….e l‘oggetto sparisce. La mamma me lo fa ricomparire… “fooorte! Ci riprovo allora! Vediamo se funziona ancora!!”

Qualsiasi oggetto in questa fase è buono. Attenti piuttosto all’infrangibilità!

Un’altra fase, che riguarda lo sviluppo del gioco, è quella “combinatoria”: il bambino si allenerà moltissimo a mettere dentro e tirare fuori, mettere sopra, e togliere. Mettere dentro, sotto. Riempire, svuotare. E così via.

E’ per questo che iniziano a svuotare tutti i cassetti e i mobili. Facendo attenzione alle cose pericolose, sappiate che se anche glielo lasciate fare e sopportate un po’ di confusione in più, è una fase molto sana e comunque temporanea.

A livello di gioco, che rispetti questa funzione, le possibilità sono molteplici: torri di bicchierini, torre di anelli (in plastica leggera o legno), scatole impilabili (in plastica o di cartone), la scatola delle uova e le matrioska.

Altri semplici giochi per stimolare semplicissime correlazioni causa-effetto sono la fattoria degli animali parlante, le palle che suonano, la pista con la pallina che scende, o il baby-roller (nella versione in plastica trasparente in modo da osservare le palline all’interno, o in tessuto colorato)…

A livello di relazione, molto carino anche il gioco del cucù con dei foulard. A me piacciono molto quelli colorati ma trasparenti, per non perdere la connessione visiva.

Libri e strumenti musicali…. Assolutamente sempre e comunque!!! I suggerimenti relativi sono tranquillamente gli stessi esposti nel paragrafo precedente dai 4 ai 6 mesi: clicca subito qui )

(Come riferimenti tenere presente Nati per Leggere e Nati per la Musica, associazioni nate per la promozione in età precoce della lettura e della stimolazione musicale!)

I  temi più cool di questa epoca sono senza dubbio gli animali, il cibo, gli oggetti. Interessante ora anche l’aspetto sensoriale…

Queste tematiche, è bene affrontarle anche in “3D” quindi animaletti in plastica ben fatti, o nella versione più morbida, cibi finti (in plastica oppure in legno), oggetti… di uso quotidiano soprattutto.

Rispetto infine alle abilità motorie: l’unico attrezzo necessario è il tappetone, e la pratica.

Avendo un pò di spazio, è sempre super gradita e motivante all’azione: la piscinetta delle palline, la casetta, e il tunnel… e volendo anche la combo… troppo bella!

Il divano e i mobili della casa saranno altri strumenti necessari per appoggiarsi in posizione eretta e provare passettini da appoggiato, dopo i 10 mesi (per qualcuno anche leggermente prima, o dopo).

Lasciate che la natura faccia il suo corso senza desiderare di anticipare, o senza pensare di dover insegnare voi con “qualcosa” o con  la manina (siete voi stessi a creargli questa superflua abitudine… i bambini non ne hanno bisogno e non lo chiedono…fino a che non vengono abituati fin dall’ inizio in questo modo: a quel punto allora non ve la lasceranno più tanto facilmente, la mano. Ma è una vostra scelta, non una necessità.)

Il mio suggerimento quindi è di evitare sia l’abitudine della manina (si sposterà solo in virtù di ciò che lui /lei è in grado di fare/andare) sia di abitudini ancora peggiori quale l’uso del girello.

Come neuropsicomotricista, ritengo che il girello dovrebbe essere bandito dal commercio, poiché altera completamente gli stimoli che il bambino riceve attraverso i piedi e di conseguenza gli input inviati al cervello e quindi al sistema muscolo scheletrico. 

Un’altra postilla: sono consapevole che in questa fascia di età, laddove i bambini si spostano ovunque con scarsa consapevolezza e senso del pericolo, ed in compenso gran numero di “danni”,  in svariate situazioni il genitore può sentire la necessità di confinarli da qualche parte per un breve tempo.

Comprendo totalmente, e condivido l’attuazione di questa pratica, ma solo laddove è intesa davvero come breve momento di emergenza e necessità. 

Siamo tutti abituati a pensare al box, tuttavia suggerisco piuttosto una versione più “allargata” del box, ovvero la cancellata componibile (in plastica oppure in legno), che si può modificare e adattare strada facendo, in base alle esigenze di casa e allo sviluppo del bambino (io per esempio, delimitavo solo alcuni angoli critici).

Portare in fascia e nel marsupio

Per chi desidera continuare a portare il bambino in fascia o nel marsupio, o per chi desidera cominciare, segnalo le informazioni presenti nel paragrafo precedente.

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Da 4 a 6 mesi

Valgono ancora tutti i suggerimenti di giochi e attività consigliati per la fascia del terzo e quarto mese (vai quindi subito a recuperare tutte le informazioni qui).

Mi sento solo più che altro di aggiungere qualcosina in più.

Prima di ogni cosa ricordo l’importanza fondamentale di far fare esperienza motoria…a tappeto!

Dai 4 mesi ormai i bambini devono vivere a tappeto, quando sono svegli… solo così avranno modo di raggiungere le tappe motorie!

Data l’estrema importanza di questo argomento, riporto anche qui il paragrafo relativo.

Il tappetone

La percezione sul tappeto a terra non è la stessa cosa che la percezione sul lettone. E’ importante che ci sia il “rimando rigido” del pavimento sotto il morbido.

C’è chi preferisce i tappetoni interi oppure chi preferisce i tappeti puzzle. Sconsiglio i tappeti puzzle con tutti gli animaletti vari all’ interno dei quadrati, perchè per esperienza pratica, diventa faticoso gestire tutti i pezzi che si staccano in continuazione ad ogni spostamento…dunque piuttosto considerare un bel tatami 60×60. Eventualmente sopra il tappetone puzzle, appoggiare una coperta oppure un tappeto morbido, o un materassino. Di tappeti gioco, ce ne sono anche piccoli.

Per quanto riguarda le palestrine, ricordo che rimangono adatte solo quelle che permettono di tirare giù oppure addirittura rimuovere l’arco: altrimenti diventerà limitante.

In alternativa, un semplice tappeto gioco va più che bene.

Tollerare la posizione prona

Saranno proprio gli oggetti o gli inserti sensoriali di questi tappeti, ora presentati a terra, davanti o sul fianco, che stimoleranno il mantenimento della posizione prona (pancia in giù) sempre più a lungo.

Un altro gioco con questo scopo, che ritengo un regalo semplice ma davvero simpatico e perfetto per questa fascia di età, è il tappetino gonfiabile ad acqua. Il bambino schiacciando farà muovere i pesciolini all’interno. Sembra molto banale come azione, ma in realtà siamo in pieno “causa-effetto”. Inoltre il bambino sarà talmente impegnato a guardare e a schiacciare, da non fare caso a questa posizione a cui deve probabilmente ancora abituarsi. Così i tempi di tolleranza si allungheranno.

Un altro modo di favorire la posizione prona è con un gioco con effetto sonoro. La Fisher price ha creato una tastiera per neonati molto sensibile (un pò cara in effetti, ma funziona bene).

Infine, Il libro  Tummy Time-Baby Touch, che sta aperto in piedi in autonomia grazie ad un nastrino, fa sì che il bambino sia più agevolato ad osservarlo da prono, e possa essere lasciato nell’area gioco sempre a disposizione. E’ un tipo di libro più colorato e contiene anche elementi da toccare.

Attenzione Visiva e Uditiva

A tal proposito…. in effetti a questa età investirei moltissimo anche sulla lettura…

I Libri ben cartonati sono davvero uno strumento indispensabile. Attenzione però alla qualità.

Un libro di qualità deve essere fatto di materiali resistenti, non avere spigoli, immagini semplici, ben definite e soprattutto ben riconoscibili , gli sfondi non devo essere confusivi, i colori accesi e contrastanti.

Della linea “Baby Montessori” troviamo una collana di 4 libretti per i piccolissimi veramente ben fatti: animali, seguimi, grande o piccolo? e in giardino. Della stessa linea, c’è anche la mia prima scatola per scoprire il mondo, che contiene invece tessere da esplorare in autonomia.

Molto consigliati anche quelli con inserti tattili. Ecco qui un pò di esempi, per iniziare a “farsi l’occhio”… es. 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8 , 9, 10, 11, 12

Infine, ritengo veramente utile a questa età iniziare a presentare semplici strumenti musicali. Come per i libri, ritengo fondamentale la qualità. Gli strumenti in pessima plastica sono anche pessimi produttori di suoni. Meravigliosi quelli in legno. A questa precocissima età l’obiettivo è l’avvicinamento e l’esplorazione spontanea, e ovviamente l’ascolto. Mi suggerì una musicoterapista quelli della Nino Percussion es. 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11… ci sono anche dei set 1, 2, 3, utili ad esempio anche per i nidi.

(Come riferimenti tenere presente Nati per Leggere e Nati per la Musica, associazioni nate per la promozione in età precoce della lettura e della stimolazione musicale! Io stessa ho preso spunto da loro consigli e dalle case editrici con cui ho familiarizzato! )

Portare in fascia o nel marsupio

Dai 4/5 mesi le possibilità per portare il bambino in fascia o nel marsupio sono davvero tante!

Per i marsupi, Buzzidil, Tula, Manduca, Neko, Isara…sono alcune marche consigliate.

Per le fasce, esistono infatti tanti tipi: quelle rigide (lunghe, meno lunghe), quelle elastiche, quelle ad anello, i Mei Tai…. ognuna con caratteristiche diverse!

Per orientarsi al meglio e imparare ad utilizzarle, sarebbe una buona idea richiedere una consulenza oppure partecipare ad incontri con qualche operatrice certificata ed esperta del Portare i Piccoli. Sul territorio di Segrate / Milano, segnalo Marta Mroz.

Soprattutto perché molte soluzioni si raggiungono grazie ad un ascolto della coppia mamma-bambino!

Con il giusto supporto e poi un pò di pratica, si impara in fretta!

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Da 2 a 4 mesi

In questa fascia di età si raggiunge una grande conquista per lo sviluppo: il bambino impara a portare le manine davanti a sé, le afferra, e infine se le porta alla bocca (intorno ai 3 mesi).

L’esplorazione orale è una fase importantissima, così come lo sviluppo iniziale dell’abilità di prensione.

Per questo motivo i giochini utili in questa fascia di età sono quelli afferrabili (di forma allungata es. 1 e 2, a maniglietta es. 3, 4 e 5 , oppure con spazi vuoti per infilare le mani es. 6 versione palla o versione maracas e 7. ) e i giochi da esplorare con la bocca, es. 8 , 9 , 10 e 11 od anche in legno 12, oppure con il tatto es. 13.

A me piacciono molto anche i cubi morbidi: il bambino non saprà ancora sovrapporli ovviamente, ma la forma più ampia e meno afferrabile stimolerà comunque la prensione e a coordinare entrambe le manine contemporaneamente, ed inoltre si divertirà a prescindere a ciucciarseli. Ve ne sono in versioni colorate, oppure stando attenti anche agli aspetti visivi, ve ne sono con meno stimoli ma maggiore contrasto cromatico, ad esempio.

Per stimolare invece a muoversi, rinforzati dall’esperienza (ancora tutta da comprendere) di un effetto sonoro auto-provocato, esistono vari tipi di sonaglietti, es. 1, 2 e 3. o palle sonore 4 e 5.

Un’altra novità che trovo carina sono dei sonaglietti applicati in braccialettini e calzine da indossare ai polsi e ai piedini: il bambino muovendosi scoprirà di poter provocare un suono. Farà fatica a capirne bene l’origine, eppure noterà la corrispondenza movimento-suono, e gli piacerà. In caso contrario, toglieteli 😉

Da proni (pancia in gù) invece, funziona molto bene la tastiera per neonati della Fisher Price, molto sensibile (un pò cara in effetti, ma funziona bene).

Il tappetone

Per tutte le attività di gioco, ciò di cui ha bisogno un cucciolo di uomo è un bel tappetone morbido, che resti ben saldo a terra, che sia lavabile (in lavatrice oppure con un panno e uno spruzzino) dato che verrà per diversi mesi “sbausciato” e leccato, che sia abbastanza grande, che sia abbastanza “alto” da contenere i futuri colpi di faccia, muso, mento, sederino….

La percezione sul tappeto a terra non è la stessa cosa che la percezione sul lettone. E’ importante che ci sia il “rimando rigido” del pavimento sotto il morbido.

C’è chi preferisce – come me- i tappetoni interi oppure chi preferisce i tappeti puzzle. Sconsiglio i tappeti puzzle con tutti gli animaletti vari all’interno dei quadrati, perchè per esperienza, diventa faticoso gestire tutti i pezzi che si staccano in continuazione ad ogni spostamento…dunque piuttosto considerare un bel tatami 60×60. Eventualmente sopra il tappetone puzzle, appoggiare una coperta oppure un tappeto morbido, o un materassino.

Conviene inoltre avere un tappeto portatile a disposizione per ogni occasione (casa di amici senza figli, parco, weekend o vacanze fuori porta…). Ovunque andiamo, comunque il bambino ha bisogno dei suoi spazi di gioco, perlomeno finchè non si sposterà in autonomia.

Ancora una nota su questo argomento: per quanto siano belli i tappeti tutti colorati, in realtà l’ideale – anche in questo caso – non è un contesto troppo colorato e disegnato:  renderà più difficile discriminare visivamente i giochini che verranno appoggiati sul tappeto, e focalizzarsi su di essi. 

E’ consigliabile – per la verità è indispensabile – mettere ogni giorno i bambini a terra sul loro tappetone, quando sono svegli e tranquilli… in tutte le posizioni… supini, proni, fianco destro, fianco sinistro. Man mano i tempi si allungheranno.

La palestrina

La palestrina , al contrario del tappetone, non è un presidio così indispensabile.

Può essere utile in questo paio di mesi, ovvero tra quando il bambino inizia a muovere le braccia per portarle intenzionalmente in alto e sulla linea mediana (al centro) e quando inizia a rotolare; invece dopo diventa limitante. Pertanto, forse conviene farsela prestare da qualcuno piuttosto che comprarsela.

Tuttavia, alcuni tipi di palestrine hanno alcune accortezze che apprezzo molto, poichè grazie alla loro versatilità possono essere usate anche nei mesi successivi. Infatti grazie all’arcata che si può tirare giù o togliere, e a quel punto poggiare sul pavimento (davanti o di lato al bambino), elimina il problema della limitazione dello spazio, quindi si eviterà l’impedimento al rotolo che potrebbe creare l’arco fisso. Oppure, sono apprezzabili le palestrine molto spaziose. In questi casi, ne vale sicuramente molto di più la pena.

In alternativa, considerare quei piccoli tappeti che hanno semplicemente degli oggetti integrati (specchietti, anellini, parti di tappeto afferrabili, giochetto attaccato al bordo), che almeno stimolano la posizione prona. Possibilmente non troppo pasticciati a livello di colori. Meglio ancora ad alto contrasto cromatico.

Da applicare al passeggino o alla culla, ci sono diverse possibilità (versioni colorate es. 1 e 2, e versioni ad alto contrasto es. 3 , 4 e 5 ).    

Libri     

Altra tipologia di gioco adatto sono le primissime forme di libri, in stoffa, ed anche in questo caso si può scegliere tra quelle più ad alto contrasto esempio 1 , esempio 2, per facilitare l’attenzione e la discriminazione visiva, oppure quelli più colorati. Da evitare comunque in generale, a mio parere, quelli con immagini troppo piene o affollate.

Esistono anche dei libretti cartonati, proprio finalizzati a creare un alto contrasto cromatico (black&whitewhite&black, spots&dots 1 e 2), veramente molto validi.

Della linea “Baby Montessori” troviamo una collana di 4 libretti per i piccolissimi veramente ben fatti: animali, seguimi, grande o piccolo? e in giardino. Della stessa linea, c’è anche la mia prima scatola per scoprire il mondo, che contiene invece tessere da esplorare in autonomia.

Ne esistono alcuni ideali per il momento del gioco a terra. Per esempio il libro  Tummy Time-Baby Touch (credo sia in uscita la nuova edizione), sta aperto in piedi in autonomia grazie ad un nastrino, e questo fa sì che il bambino sia più agevolato ad osservarlo da prono, e possa essere lasciato nell’area gioco sempre a disposizione. E’ un tipo di libro più colorato e contiene anche elementi da toccare.

Per i più motivati esistono anche delle carte, di forma quadrata, oppure circolare, da mostrare singolarmente al proprio bambino. Le carte risultano molto resistenti, tuttavia per preservarle, è bene sapere che lasciandole in mano ai piccoli, le mordicchieranno e metteranno in bocca rovinandole.

Portare in fascia e nel marsupio

A questa età è una preziosa e meravigliosa esperienza secondo me, portare i piccoli.

Qualunque presidio a questa età in particolare andrebbe valutato, anche in base alla grandezza e al tono del bambino. In effetti, non tutto quello che esiste è consigliabile. Bisognerebbe sempre valutare il caso specifico.

Come marsupio indicativamente un ottimo prodotto adatto a un bambino molto piccolo è il Neko Switch. Dal quarto/quinto mese invece la rosa delle possibilità si apre tantissimo.

Per le fasce, esistono tanti tipi: quelle rigide ( lunghe, meno lunghe ), quelle elastiche, quelle ad anelli, i Mei Tai…. ognuna con caratteristiche diverse!

Per orientarsi potrebbe essere utile partecipare a un incontro oppure richiedere una consulenza con qualche esperta del Portare i Piccoli certificata, per trovare la soluzione più adatta a sè e al proprio bambino, e imparare le legature.

(Sul territorio di Segrate/Milano faccio presente Marta Mroz)

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Da 0 a 2 mesi

Da neonato, ovviamente i bisogni sono particolari e specifici.

E’ ancora presto per il gioco.

Il bambino ha ora bisogno di riscoprire di nuovo, in una condizione completamente diversa, il proprio corpo, e capire cosa succede dentro e intorno a lui.

Ha bisogno del corpo di chi si occupa di lui – in particolare la mamma, ritrovando il suo odore, profumo, la sua voce, il battito del suo cuore che conosce molto bene – per sentire i propri confini e rassicurarsi.

Per la Nanna

Per questo motivo,  può essere utile un riduttore contenitivo da utilizzare nella carrozzina o nel suo lettino, per farlo sentire più contenuto. Altra strategia è avvolgerlo a”U” (dalla parte dei piedini e dei fianchi, lasciando cioè libera la testa) con il cuscino dell’allattamento piuttosto che un salsicciotto paracolpi.

Per maggiore sicurezza del neonato, si può inoltre fare attenzione ad utilizzare un cuscino a cuneo da porre sotto al materasso, in modo che lo inclini leggermente. Questa inclinazione rende più sicura la situazione in caso di rigurgiti. Gli osteopati in effetti non sono molto favorevoli all’uso del cuscino, ma prediligono piuttosto un’inclinazione del materasso.

A me, come esperienza che mediasse tra la necessità e il desiderio di averlo molto vicino e “a portata di mano” – e la necessità di creargli da subito un suo spazio, è piaciuta molto la Next to me, un tipo di culla che può adattarsi in un continuum con il lettone.

Il Ciuccio

Sarebbe opportuno aspettare ad offrire il ciuccio fino a che l’allattamento al seno si sia stabilizzato.

Il momento più corretto per offrirlo sarebbe nel primo momento del sonno… a volte può farci da “salvavita” (per modo di dire ;-P) anche in alcuni momenti in cui il bambino si agita ma non abbiamo possibilità di poterlo prendere o allattare subito.

Ricordiamoci comunque che il ciuccio è un alleato ma andrebbe usato con questa logica del “salvavita” e non abusarne come “tappo” a tempo indeterminato. Oltretutto non occorre affrettarsi a rinfilare il succhietto in bocca dopo che il bambino lo ha perso! La sua funzione è quella di aiutare il bambino a rilassarsi grazie alla suzione, ma se il bambino sta ormai dormendo beatamente, oppure è sveglio ma tranquillo, non è necessario incentivare la situazione.

Quando invece il bambino piange e vogliamo offrirgli il ciuccio (poniamo che abbia già mangiato quindi si suppone pianga per altri motivi), cerchiamo comunque di individuare il momento più adatto. Se il bambino piange a bocca spalancata, lasciamo che si sfoghi un attimo prima di tutto, per non innervosirlo ulteriormente, e aiutiamolo con le nostre parole e coccole affinché si calmi un pò. A mezzo sfogo, potrebbe ora accettare di buon grado il ciuccio fino a che riuscirà a calmarsi del tutto. Anche quando proponiamo il succhietto anziché il seno, accompagnare sempre i nostri gesti con calme parole. Restiamo noi al centro della relazione in uno scambio affettivo. Consideriamo infine che il bambino deve avere la possibilità di esprimersi.

Rispetto al quale scegliere: il materiale più consigliabile è quello in silicone perchè non assorbe odori o sapori, è altamente resistente e meno deformabile .

Non dovrebbe essere troppo rigido, né troppo lungo o troppo grande di misura per non creare problemi alla bocca!

Scegliere ciucci con tettarelle ortodontiche, che imitano la forma del capezzolo materno durante la suzione

(Ricordiamoci che comunque l’uso prolungato può comunque influenzare negativamente la bocca, anche se e i parametri sono corretti!!)

Ecco un esempio. Attenzione alla dimensione per i prematuri…in questo caso ricercare ciucci con misure specifiche.

Utile la clip per non farlo cadere continuamente a terra.

La Suavinex propone inoltre un piccolo sterilizza-ciuccio portatile. Effettivamente talvolta può essere comodo.

Biberon

Per i primi 4 mesi sceglierne uno con la tettarella con 1 foro, a flusso lento;

Fare attenzione che ci sia il marchio Bisfenolo 0% e che i materiali non siano scadenti, o danneggiati dall’utilizzo.

Come già spiegato per i ciucci, forma e grandezza devono essere adeguati. Teniamo presente ancora che le tettarelle in silicone sono meno deformabili, e non assorbono odori e sapori .

Ecco un paio di esempi 1 e 2

Bagnetto

Per vivere un esperienza piacevole, è importante che il neonato percepisca una buona stabilità posturale. In parte ovviamente gliela daremo noi grazie alla nostra presa o tenuta, tuttavia alcuni ausili possono aiutare.

Ad esempio, i seggiolini da vasca, le vaschette sagomate. Per un esperienza molto vicina a quella vissuta nel grembo materno, ci sono le vaschette shantala oppure avvolgenti materassini in schiuma galleggianti .

Competenze

Da neonato le manine ancora non sono in grado di organizzarsi, di afferrare, né gli occhi di vedere bene.

E’ presto per molte cose.

Tuttavia, fin da piccolissimo, ad una distanza ravvicinata, riesce a discriminare  il volto umano, oppure degli stimoli ad alto contrasto visivo.

Per questo motivo, uno dei “giochi” prioritari (e totalmente gratuito) è parlare lentamente o canticchiare, sorridere, aprire e chiudere la bocca, spalancare gli occhi, ridere…… ad una distanza dal suo viso non superiore a 20 cm.

A livello di attrezzatura, volendo, esistono oggigiorno delle fasce da applicare all’interno della culla, già a partire dal secondo mese di vita, che riportanto target bianchi e neri.

Volendo è carina da appoggiare anche a lato del fasciatoio durante il cambio pannolino.

La classica giostrina da appendere sopra la culla (“le apine” per intenderci), invece, non si dimostra in realtà a mio parere particolarmente utile, poiché i neonati non riescono ancora a fissare cosi lontano, figuriamoci a seguire con gli occhietti un oggetto addirittura che gira in movimento circolare.

Piuttosto applicare giostrine fisse, tenute non troppo in alto, e sempre che abbiano dei target ad alto contrasto, facendo anche attenzione che tali visuali, siano visibili dal basso verso l’alto, cioè dalla prospettiva del bambino.

Credo sia importante sottolineare inoltre che un neonato non ha assolutamente bisogno di essere iper-stimolato (al contrario deve re-imparare a elaborare e integrare gli stimoli sensoriali) quindi secondo me è buona cosa evitare di stimolarlo contemporaneamente rispetto a tanti sensi, come le giostrine che girano e fanno anche la musica.

Vale lo stesso anche per le sdraiette che dondolano. Ve ne sono di carine, anche pensate per contenere il bambino. Eccone un esempio.

Suggerisco però di decidere cosa volete stimolare:  l’apparato vestibolare? Allora fatela dondolare senza musica o gli oggetti che finiscono davanti agli occhi. Volete stimolare l’ascolto? Allora lasciatela ferma, in modo che il bambino possa concentrarsi sulla musichetta a volume non alto. Volete che osservi la fascetta con gli oggettini? Allora spegnete la musica e il dondolamento.  Sono piccole accortezze che evitano di bombardare il neonato, che in tal caso potrebbe innervosirsi, facendo sembrare magari di non apprezzare la sdraietta, invece magari è un neonato che non sta apprezzando la modalità con cui gliela state proponendo. Un ultima parentesi necessaria: utilizzarla per brevi momenti.

Altri tipi di sdraiette, dondolano invece in modo naturale seguendo i movimenti del neonato.

Portare in fascia 

A questa età è una preziosa e meravigliosa esperienza secondo me, portare i piccoli. I benefici sono tantissimi, e il bambino ritrova la posizione contenuta sperimentata in grembo.

Esistono tanti tipi di fasce.

Per un neonato fino a 5/6 kg, o per un piccolo prematuro, potrebbe essere una prima scelta la fascia elastica. E’ importante che l’orlo sia cucito e non solo rifinito.

Per orientarsi potrebbe essere utile partecipare a un incontro oppure richiedere una consulenza con qualche esperta del Portare i Piccoli certificata, per trovare la soluzione più adatta a sè e al proprio bambino, e imparare le legature.

(Sul territorio di Segrate/Milano faccio presente Marta Mroz)

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