Da 6 a 12 mesi

Largo spazio agli oggetti di uso quotidiano (cucchiaini, bottiglie di plastica un po’ schiacciate, strofinacci, tazze di plastica…..): il bambino ormai sarà interessato a quello che fanno i grandi, a quello che stanno utilizzando.

A questa età si palesa quella che io chiamo simpaticamente la fase “newtoniana”: i bambini davvero stanno cercando di capire la gravità. Lascio andare….e l‘oggetto sparisce. La mamma me lo fa ricomparire… “fooorte! Ci riprovo allora! Vediamo se funziona ancora!!”

Qualsiasi oggetto in questa fase è buono. Attenti piuttosto all’infrangibilità!

Un’altra fase, che riguarda lo sviluppo del gioco, è quella “combinatoria”: il bambino si allenerà moltissimo a mettere dentro e tirare fuori, mettere sopra, e togliere. Mettere dentro, sotto. Riempire, svuotare. E così via.

E’ per questo che iniziano a svuotare tutti i cassetti e i mobili. Facendo attenzione alle cose pericolose, sappiate che se anche glielo lasciate fare e sopportate un po’ di confusione in più, è una fase molto sana e comunque temporanea.

A livello di gioco, che rispetti questa funzione, le possibilità sono molteplici: torri di bicchierini, torre di anelli (in plastica leggera o legno), scatole impilabili (in plastica o di cartone), la scatola delle uova e le matrioska.

Altri semplici giochi per stimolare semplicissime correlazioni causa-effetto sono la fattoria degli animali parlante, le palle che suonano, la pista con la pallina che scende, o il baby-roller (nella versione in plastica trasparente in modo da osservare le palline all’interno, o in tessuto colorato)…

A livello di relazione, molto carino anche il gioco del cucù con dei foulard. A me piacciono molto quelli colorati ma trasparenti, per non perdere la connessione visiva.

Libri e strumenti musicali…. Assolutamente sempre e comunque!!! I suggerimenti relativi sono tranquillamente gli stessi esposti nel paragrafo precedente dai 4 ai 6 mesi: clicca subito qui )

(Come riferimenti tenere presente Nati per Leggere e Nati per la Musica, associazioni nate per la promozione in età precoce della lettura e della stimolazione musicale!)

I  temi più cool di questa epoca sono senza dubbio gli animali, il cibo, gli oggetti. Interessante ora anche l’aspetto sensoriale…

Queste tematiche, è bene affrontarle anche in “3D” quindi animaletti in plastica ben fatti, o nella versione più morbida, cibi finti (in plastica oppure in legno), oggetti… di uso quotidiano soprattutto.

Rispetto infine alle abilità motorie: l’unico attrezzo necessario è il tappetone, e la pratica.

Avendo un pò di spazio, è sempre super gradita e motivante all’azione: la piscinetta delle palline, la casetta, e il tunnel… e volendo anche la combo… troppo bella!

Il divano e i mobili della casa saranno altri strumenti necessari per appoggiarsi in posizione eretta e provare passettini da appoggiato, dopo i 10 mesi (per qualcuno anche leggermente prima, o dopo).

Lasciate che la natura faccia il suo corso senza desiderare di anticipare, o senza pensare di dover insegnare voi con “qualcosa” o con  la manina (siete voi stessi a creargli questa superflua abitudine… i bambini non ne hanno bisogno e non lo chiedono…fino a che non vengono abituati fin dall’ inizio in questo modo: a quel punto allora non ve la lasceranno più tanto facilmente, la mano. Ma è una vostra scelta, non una necessità.)

Il mio suggerimento quindi è di evitare sia l’abitudine della manina (si sposterà solo in virtù di ciò che lui /lei è in grado di fare/andare) sia di abitudini ancora peggiori quale l’uso del girello.

Come neuropsicomotricista, ritengo che il girello dovrebbe essere bandito dal commercio, poiché altera completamente gli stimoli che il bambino riceve attraverso i piedi e di conseguenza gli input inviati al cervello e quindi al sistema muscolo scheletrico. 

Un’altra postilla: sono consapevole che in questa fascia di età, laddove i bambini si spostano ovunque con scarsa consapevolezza e senso del pericolo, ed in compenso gran numero di “danni”,  in svariate situazioni il genitore può sentire la necessità di confinarli da qualche parte per un breve tempo.

Comprendo totalmente, e condivido l’attuazione di questa pratica, ma solo laddove è intesa davvero come breve momento di emergenza e necessità. 

Siamo tutti abituati a pensare al box, tuttavia suggerisco piuttosto una versione più “allargata” del box, ovvero la cancellata componibile (in plastica oppure in legno), che si può modificare e adattare strada facendo, in base alle esigenze di casa e allo sviluppo del bambino (io per esempio, delimitavo solo alcuni angoli critici).

Portare in fascia e nel marsupio

Per chi desidera continuare a portare il bambino in fascia o nel marsupio, o per chi desidera cominciare, segnalo le informazioni presenti nel paragrafo precedente.

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