Da 3 a 4 anni

Ed in un baleno, ci ritroviamo alla scuola materna (pardon, dell’infanzia).

Senz’altro valgono ancora tutte le indicazioni fornite per la fascia 2-3 anni, soprattutto relativamente a motricità grossolana e fine, costruzioni e gioco simbolico. Se non le hai ancora lette, guardale subito qui, e riprendi questa sezione in seguito.

Procedendo con le competenze, vedremo che le competenze di motricità fine si raffinano. Per le femmine, un gioco gradito possono essere le collane o i bottoni da infilare. Per i maschietti porrei la sfida in maniera leggermente più razionale, coinvolgendo un gioco legato alle forme.

Quindi per il gioco della pesca, potremo passare a canne piccole, per un maggiore lavoro di precisione. Ai maschietti può piacere anche il Cofanetto cattura-insetti magnetico.

A livello di costruzioni, oltre alle tipologie già indicate precedentemente (recupera i consigli nella fascia di età 2-3 anni o 1-2 anni) esistono anche quelle ad incastro, quelle con gli ingranaggi, quelle magnetiche. Tra le diverse tipologie magnetiche, io adoro il geomag o quelle a blocchi. Comunque sono tutte molto apprezzate dai bambini.

Inoltre, esiste davvero un panorama esteso di qualità, richiamando in campo nuovamente la Quercetti: a questa fascia di età dedica davvero molte possibilità, una più bella dell’altra, davvero per tutti i gusti. es. 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8… oltre a questi, carino anche il gioco col cacciavite.

Per i puzzle, si comincia la scalata. Utili quelli progressivi da 12 fino ai 24 pezzi (a temi più femminili 1, 2, 3 o maschili 4, 5, 6…). Alcuni bambini in effetti riescono anche prima dei 3 anni ad assemblare fino a 12 pezzi.

Volendo invece stimolarli dal punto di vista cognitivo, c’è solo da spaziare:

Rispetto ad un discorso di “quantità”, quindi di intelligenza numerica, un gioco carino può essere il domino maxi, che interviene a livello percettivo. Volendo invece manipolare le quantità, e familiarizzare coi grafemi numerici, ritengo molto valido il gioco montessoriano. Esistono inoltre varie forme di giochi/puzzle educativi, es. 1, 2 o 3

Carino anche il gioco della bilancia, per mettere in relazione diversi pesi o quantità, ed anche più il gioco del bilanciamento, su mezzaluna oppure con gli animali da impilare uno sopra l’altro.

Oppure si gioca su analisi e confronti, grazie alle forme geometriche. In questo caso il mondo montessoriano propone diverse e stimolanti possibilità: 1, 2, 3, 4, 5

Il mondo della logica si amplia ulteriormente, e qui richiamo in campo Headu con le sue proposte vivaci e ben fatte. 1, 2, 3, 4, 5

Largo spazio inoltre alla creatività:

Per la manipolazione, la PlayDoh fornisce tantissimi kit, che restano comunque non necessari, anzi spesso non sono cosi semplici da usare per i bambini di questa età. Un mattarello, un coltellino, e qualche formina, sono già più che sufficienti, a mio modesto parere.  Rispetto al Didò, io personalmente trovo la playdoh più morbida e maneggevole.

Inoltre, se vi procurate una vaschetta a bordi alti (va benissimo quella dei panni), farete un gran regalo a vostro figlio permettendogli di giocare con la sabbia cinetica (soprattutto per i “milanesi imbruttiti”, che il mare lo vedono di media una volta l’anno). La consistenza è diversa dalla pasta da modellare, e la somiglianza con la sabbia è davvero piacevole; la curiosità è la sua capacità di agglomerarsi permettendo appunto la possibilità di creare. Io la trovo anche rilassante. Con l’accortezza di giocare dentro un contenitore a bordi belli alti e un paio di regoline, non sporcheranno neanche troppo.

Per la coloritura, ottimi i pastelli a cera che introducono fin da subito un concetto di pressione del tratto, assente invece nei pennarelli. Ad ogni modo, a questa età prediligere i pennarelli più grandi e possibilmente lavabili.

Pennelli, acquerelli, tempere lavabili, colori a dita, timbrini, carta collage, colla, forbici adattate, glitter…. Ma che ve lo dico a fare!

Un altro modo per creare immagini, può essere quello della lavagna con formine magnetiche, predisposte per creare figure umane, animali, fiori o qualsivoglia elemento di fantasia del bambino.

Di Hervé Tullet (autore dei libri di cui ho già con grande devozione parlato precedentemente) esistono anche dei giochi in scatola 1, 2, 3. Cosi come i suoi libri, anche i giochi diventano strumenti puri per la creatività, quindi privi di regole. Una delle possibilità, è proprio creare attraverso le immagini, le carte e i colori a disposizione.

Lettura

Tornando proprio all’argomento libri, ancora una volta, farsi una collezione di tutti i libri di Hervé Tullet secondo me è un meraviglioso investimento  1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10. Fin dalla tenera età, accompagneranno i bambini nel tempo, molto più che la maggior parte dei giochi. In quanto a strumenti di relazione, fantasia, creatività e divertimento… sono coinvolgenti e appassionanti sia per i figli che per i genitori.

Dal mondo della logopedia inoltre scopriamo, e ci tengo quindi a ribadire e sottolineare, l’importanza a questa età dei libri con una struttura ripetitiva: 1, 2,34, 5

Altro tipo di libri tipici sono quelli con i buchi progressivi: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7

Oltre a tutto ciò, possiamo immaginare che i temi della vita di un bambino di 3 anni si allargano, e scendono un po’ più in profondità.  

Intorno ai 3 anni ad esempio si affronta lo “spannolinamento” (proposte 1, 2 e 3), l’ingresso alla materna (con personaggio maschile o femminile) e relativi drammi e turbamenti legati alla separazione ( 1, 2, 3), la sensazione di crescere e dover andare con le proprie gambe, e i timori che comporta (proposte 4, 5), la paura dell’abbandono, la rabbia e le altre emozioni (proposte 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12..), l’identità (proposte 13, 14)…e l‘affrontare le proprie paure (proposte 15, 16, 17 ).

Talvolta, un altro tema a volte ostico è quello dell’andare a dormire, allora suggerisco 1, 2, 3 , 4, 5, 6 , 7, 8

A proposito proprio di paure e nanna: se il bambino ha dormito fino ad ora in camera dei propri genitori, potrebbe essere ora di trasferirlo nel suo lettino in cameretta: ecco qualche libro che potrebbe aiutare… 1, 2, 3

Ed ora una serie di altre proposte variegate di libri di buone case editrici (per chi non la conosce Nati per Leggere è un’associazione nata per la promozione della lettura e fornisce ottimi suggerimenti…)

Ecco i miei… 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20… adatti in qualunque momento!

Sull’affetto di mamma e papà, e sull’amicizia, troviamo 1, 2, 3, 4, 5

Sempre a tal proposito, dell’autrice Emma Dood potete trovare una serie di proposte, che non so descrivere diversamente se non come un inno all’amore tra genitore e figlio, e alla gratitudine rispetto a ciò che si ha. E’ vero, si prestano molto alla commozione, forse per alcuni potrebbero risultare fin stucchevoli, ma secondo me invece ha centrato in pieno il messaggio più importante da trasmettere nella loro Vita: la base sicura da costruire proprio quando sono piccoli. 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7.

Infine, un altro possibile evento nella vita di un bambino di 3 anni può essere l’arrivo eventuale del Fratellino o della Sorellina e possiamo prepararli ad accoglierli con amore 1234 , 5678.

Un buon libro resta per me un grandissimo dono, a piccoli prezzi.