Da 0 a 2 mesi

Da neonato, ovviamente i bisogni sono particolari e specifici.

E’ ancora presto per il gioco.

Il bambino ha ora bisogno di riscoprire di nuovo, in una condizione completamente diversa, il proprio corpo, e capire cosa succede dentro e intorno a lui.

Ha bisogno del corpo di chi si occupa di lui – in particolare la mamma, ritrovando il suo odore, profumo, la sua voce, il battito del suo cuore che conosce molto bene – per sentire i propri confini e rassicurarsi.

Per la Nanna

Per questo motivo,  può essere utile un riduttore contenitivo da utilizzare nella carrozzina o nel suo lettino, per farlo sentire più contenuto. Altra strategia è avvolgerlo a”U” (dalla parte dei piedini e dei fianchi, lasciando cioè libera la testa) con il cuscino dell’allattamento piuttosto che un salsicciotto paracolpi.

Per maggiore sicurezza del neonato, si può inoltre fare attenzione ad utilizzare un cuscino a cuneo da porre sotto al materasso, in modo che lo inclini leggermente. Questa inclinazione rende più sicura la situazione in caso di rigurgiti. Gli osteopati in effetti non sono molto favorevoli all’uso del cuscino, ma prediligono piuttosto un’inclinazione del materasso.

A me, come esperienza che mediasse tra la necessità e il desiderio di averlo molto vicino e “a portata di mano” – e la necessità di creargli da subito un suo spazio, è piaciuta molto la Next to me, un tipo di culla che può adattarsi in un continuum con il lettone.

Il Ciuccio

Sarebbe opportuno aspettare ad offrire il ciuccio fino a che l’allattamento al seno si sia stabilizzato.

Il momento più corretto per offrirlo sarebbe nel primo momento del sonno… a volte può farci da “salvavita” (per modo di dire ;-P) anche in alcuni momenti in cui il bambino si agita ma non abbiamo possibilità di poterlo prendere o allattare subito.

Ricordiamoci comunque che il ciuccio è un alleato ma andrebbe usato con questa logica del “salvavita” e non abusarne come “tappo” a tempo indeterminato. Oltretutto non occorre affrettarsi a rinfilare il succhietto in bocca dopo che il bambino lo ha perso! La sua funzione è quella di aiutare il bambino a rilassarsi grazie alla suzione, ma se il bambino sta ormai dormendo beatamente, oppure è sveglio ma tranquillo, non è necessario incentivare la situazione.

Quando invece il bambino piange e vogliamo offrirgli il ciuccio (poniamo che abbia già mangiato quindi si suppone pianga per altri motivi), cerchiamo comunque di individuare il momento più adatto. Se il bambino piange a bocca spalancata, lasciamo che si sfoghi un attimo prima di tutto, per non innervosirlo ulteriormente, e aiutiamolo con le nostre parole e coccole affinché si calmi un pò. A mezzo sfogo, potrebbe ora accettare di buon grado il ciuccio fino a che riuscirà a calmarsi del tutto. Anche quando proponiamo il succhietto anziché il seno, accompagnare sempre i nostri gesti con calme parole. Restiamo noi al centro della relazione in uno scambio affettivo. Consideriamo infine che il bambino deve avere la possibilità di esprimersi.

Rispetto al quale scegliere: il materiale più consigliabile è quello in silicone perchè non assorbe odori o sapori, è altamente resistente e meno deformabile .

Non dovrebbe essere troppo rigido, né troppo lungo o troppo grande di misura per non creare problemi alla bocca!

Scegliere ciucci con tettarelle ortodontiche, che imitano la forma del capezzolo materno durante la suzione

(Ricordiamoci che comunque l’uso prolungato può comunque influenzare negativamente la bocca, anche se e i parametri sono corretti!!)

Ecco un esempio. Attenzione alla dimensione per i prematuri…in questo caso ricercare ciucci con misure specifiche.

Utile la clip per non farlo cadere continuamente a terra.

La Suavinex propone inoltre un piccolo sterilizza-ciuccio portatile. Effettivamente talvolta può essere comodo.

Biberon

Per i primi 4 mesi sceglierne uno con la tettarella con 1 foro, a flusso lento;

Fare attenzione che ci sia il marchio Bisfenolo 0% e che i materiali non siano scadenti, o danneggiati dall’utilizzo.

Come già spiegato per i ciucci, forma e grandezza devono essere adeguati. Teniamo presente ancora che le tettarelle in silicone sono meno deformabili, e non assorbono odori e sapori .

Ecco un paio di esempi 1 e 2

Bagnetto

Per vivere un esperienza piacevole, è importante che il neonato percepisca una buona stabilità posturale. In parte ovviamente gliela daremo noi grazie alla nostra presa o tenuta, tuttavia alcuni ausili possono aiutare.

Ad esempio, i seggiolini da vasca, le vaschette sagomate. Per un esperienza molto vicina a quella vissuta nel grembo materno, ci sono le vaschette shantala oppure avvolgenti materassini in schiuma galleggianti .

Competenze

Da neonato le manine ancora non sono in grado di organizzarsi, di afferrare, né gli occhi di vedere bene.

E’ presto per molte cose.

Tuttavia, fin da piccolissimo, ad una distanza ravvicinata, riesce a discriminare  il volto umano, oppure degli stimoli ad alto contrasto visivo.

Per questo motivo, uno dei “giochi” prioritari (e totalmente gratuito) è parlare lentamente o canticchiare, sorridere, aprire e chiudere la bocca, spalancare gli occhi, ridere…… ad una distanza dal suo viso non superiore a 20 cm.

A livello di attrezzatura, volendo, esistono oggigiorno delle fasce da applicare all’interno della culla, già a partire dal secondo mese di vita, che riportanto target bianchi e neri.

Volendo è carina da appoggiare anche a lato del fasciatoio durante il cambio pannolino.

La classica giostrina da appendere sopra la culla (“le apine” per intenderci), invece, non si dimostra in realtà a mio parere particolarmente utile, poiché i neonati non riescono ancora a fissare cosi lontano, figuriamoci a seguire con gli occhietti un oggetto addirittura che gira in movimento circolare.

Piuttosto applicare giostrine fisse, tenute non troppo in alto, e sempre che abbiano dei target ad alto contrasto, facendo anche attenzione che tali visuali, siano visibili dal basso verso l’alto, cioè dalla prospettiva del bambino.

Credo sia importante sottolineare inoltre che un neonato non ha assolutamente bisogno di essere iper-stimolato (al contrario deve re-imparare a elaborare e integrare gli stimoli sensoriali) quindi secondo me è buona cosa evitare di stimolarlo contemporaneamente rispetto a tanti sensi, come le giostrine che girano e fanno anche la musica.

Vale lo stesso anche per le sdraiette che dondolano. Ve ne sono di carine, anche pensate per contenere il bambino. Eccone un esempio.

Suggerisco però di decidere cosa volete stimolare:  l’apparato vestibolare? Allora fatela dondolare senza musica o gli oggetti che finiscono davanti agli occhi. Volete stimolare l’ascolto? Allora lasciatela ferma, in modo che il bambino possa concentrarsi sulla musichetta a volume non alto. Volete che osservi la fascetta con gli oggettini? Allora spegnete la musica e il dondolamento.  Sono piccole accortezze che evitano di bombardare il neonato, che in tal caso potrebbe innervosirsi, facendo sembrare magari di non apprezzare la sdraietta, invece magari è un neonato che non sta apprezzando la modalità con cui gliela state proponendo. Un ultima parentesi necessaria: utilizzarla per brevi momenti.

Altri tipi di sdraiette, dondolano invece in modo naturale seguendo i movimenti del neonato.

Portare in fascia 

A questa età è una preziosa e meravigliosa esperienza secondo me, portare i piccoli. I benefici sono tantissimi, e il bambino ritrova la posizione contenuta sperimentata in grembo.

Esistono tanti tipi di fasce.

Per un neonato fino a 5/6 kg, o per un piccolo prematuro, potrebbe essere una prima scelta la fascia elastica. E’ importante che l’orlo sia cucito e non solo rifinito.

Per orientarsi potrebbe essere utile partecipare a un incontro oppure richiedere una consulenza con qualche esperta del Portare i Piccoli certificata, per trovare la soluzione più adatta a sè e al proprio bambino, e imparare le legature.

(Sul territorio di Segrate/Milano faccio presente Marta Mroz)

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